Farinei dla Brigna

1994

La storia

1994 - Sort a fora
La vera storia dei Farinei Dla Brigna - Part 4

Ma presto ecco la vera rivoluzione: basta con i concerti cantati su basi, i Farinei vogliono far sapere che sanno suonare! Il gruppo si allarga con strumentisti in grado di accompagnarli dal vivo: Fabrizio Spinoso alle tastiere, Giorgio Gardino alla batteria, Paolo Borio al basso e Susi Amerio come corista.

E nel 1994 esce Sort a Fora, che presenta in copertina un piccolo pulcino che fa capolino da una porta (foto scattate da Linus stesso!), il disco è musicalmente molto più vario dei precedenti, presenta diversi brani di più ampi orizzonti musicali.

Persino un lento cantato in duetto da Fabrizio e Susi dal testo serio!

Nuovi ingressi

È di quel periodo un primo approccio con Gipo Viarengo (tastierista) che viene contattato per la tournee estiva; a tal proposito ci confida: "mi chiamò Fabrizio e mi fece andare in sala prove con il resto del gruppo... per me era una grande soddisfazione poter approdare ad un gruppo affermato come i Farinei e quindi accettai l'incontro, quella sera conobbi musicisti ed entourage. L'idea di fare serate in giro con loro era artisticamente allettante ma proprio poco prima ero stato contattato da Danilo Amerio che, dopo un buon piazzamento al Festival di S. Remo, stava mettendo su la band che lo avrebbe accompagnato in giro per l'Italia. Così, anche se a malincuore, fui costretto ad abbandonare i FdB prima ancora di esibirci in pubblico, e accompagnai i concerti di Danilo Amerio fino al 1997. Volli però, anche se da spettatore, continuare a seguire le vicende dei FdB che per me rappresentavano una realtà musicale da non lasciare perdere."

La tournee

Infatti la tournee che segue è un successo che travalica i confini del Piemonte, si comincia a pensare più in grande, così nascono le partecipazioni alle trasmissioni TV "Festival Italiano" e "Tappeto volante" nonché "Regalo di Natale".

Entrano diversi nuovi elementi e si raggiunge questa formazione: Linus Binello, voce e basso, Fabrizio Rizzolo, voce, Lucas Frassetto, voce e tastiere, Giosef P. Baronio, voce e chitarra, Roberto Cazzato, chitarra, Fabrizio Spinoso, tastiere, Davide Calabrese, batteria, Paolo Borio, basso e Susi Amerio, cori.

Mega show!

Nel corso dell'anno viene inaugurato un nuovo "mega show", che gli organizzatori potevano scegliere in alternativa al tradizionale. Oltre ai componenti succitati offre tre coristi in più: Daniele Valenzano, Cristina Fassio e Silvia Benzi, poi Beppe Di Filippo al sax e Francesco "Cirio" Martinetto agli effetti speciali, ben 14 persone sul palco!

Fabrizio Rizzolo: "Di questo periodo il concerto a Castagnole Lanze è sicuramente uno dei più bei ricordi. Tutto dal vivo, 14 elementi, come musicista mi sono sentito realizzato. Mai lo avrei pensato il giorno che ho iniziato coi Farinei! Di realizzarmi come piciu magari sì, ma non come musicista... e invece! Tutti i fans con le candele, gli striscioni, e noi con i costumi, Paul "the kid" Borio, tutti vestiti da preti per "C'è modo e modo"... non ho parole, è stato emozionante.

Purtroppo il gruppo ha una nuova defezione: Giosef P. Baronio lascia a fine tournee.

Ten dür

Si comincia ad intravedere un successo nazionale, esce quindi "Porti sfiga" (1994) che è una raccolta di vecchi brani con un inedito (che da il titolo all'album) e presenta in copertina i tre superstiti Farinei alla loro apparizione da Mike Bongiorno a "Festival Italiano".

Il pezzo ha successo, viene anche scelto come sigla per alcune trasmissioni radiofoniche tra cui "L'ambaradan" su rete 105, il gruppo comincia così una nuova serie di concerti e si onora anche di fare da band per il grande Franco Fasano, accompagnandolo nel suo tour nazionale che li porta addirittura a Caserta, dove "Pumpa la musica" ottiene un successo strepitoso.

Nonostante la tremenda alluvione del novembre 94 che quasi distrugge il Thetastudio, i "nostri" non mollano.

Anzi, ricostruiscono la sala d'incisione, finanziandosi anche con alcune date nei pub, fuori dal Piemonte. È un segnale: il brano "Ten dür" non è solo un motto, ma uno stile di vita.

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